07 aprile, 2008

Lo perseguita lui poi la sposa


E' una notizia di qualche mese fa...

L'aveva denunciata per molestie.

TRIBUNALE. Lui e lei tornano insieme dopo una rottura burrascosa e il processo per stalking salta: "Signor giudice, ci amiamo e siamo tornati insieme. Anzi, sabato scorso ci siamo sposati e aspettiamo un figlio".

Termina così, con un lieto fine in Tribunale la vicenda giudiziaria che ha coinvolto una donna rumena di 22 anni che per mesi ha perseguitato l'ex compagno di 32, un giovane professionista, che l'aveva lasciata per un'altra.

Lei gli ha sconvolto la vita non solo con telefonate minacciose, sms pieni di insulti e pedinamenti, ma arrivando persina a spaccargli la porta di casa. Lui, esasperato, l'ha querelata e la ex è stata rinviata a giudizio con accuse pesanti: ingiurie, minacce, danneggiamento aggravato, molestia e disturbo alle persone. Reato, quest'ultimo, che traduce nel codice penale italiano il fenomeno dello "stalking", altrimenti detto "sindrome del molestatore assillante".

Ma il 32enne ha rimesso la querela, il pm non si è opposto e tutto è finito.

da ONMILANO, 07/06/07

Se il buongiorno si vede dal mattino...

04 aprile, 2008

Le molestie


"E' una bambolina che fa no, no, no
E' così carina, ma fa no no no
la mia bambolina si difende come può
dietro la vetrina dei suoi no no no
Però imparerà da me, un bacio che cos'è.."

(Michel Polnareff, canzone del 1966)

Qual'è il confine che separa il corteggiamento dalla molestia? Lo stesso mazzo di fiori, la telefonata o la parolina galante possono risultare attenzioni gradite o molestie a seconda della persona o del modo in cui le fa.

In particolar modo negli ambienti di lavoro può accadere di essere oggetto di battute volgari, palpatine, strusciamenti e di ricevere sculture di cartone che rappresentano il fallo, ed altro..Questi comportamenti purtroppo vengono considerati "fenomeni privati" e non degni di rilevanza giuridica, pur violando sia la libertà che la dignità di chi li subisce...a meno che non avvengano in luoghi pubblici. Non configurano come violenza sessuale e quindi non sono nemmeno punibili.

Ancor più se il molestatore viene difeso da un avvocato disposto a tutto pur di vincere la causa e sa essere particolarmente persuasivo. Esistono anche le differenze culturali tra un giudice e un altro. La stessa causa può avere esito diverso a seconda del giudice preposto a giudicare.

In molti casi il molestatore non arriva neppure al contatto fisico, usando altri mezzi quali la posta elettronica, internet o altri contatti virtuali, insidiando e tormentando la sua vittima.

In alcuni Stati esteri le attenzioni fastidiose, le richieste insistenti, i baci rubati e le carezze da parte di chi esercita un potere gerarchico o un ascendente morale, vengono puniti severamente. Come accade nelle Filippine, dove tali molestie vengono considerate reato e punite con sei mesi di reclusione. Negli Stati Uniti, le aziende adottano misure di prevenzione essendo state condannate in passato a risarcimenti a favore dei dipendenti oggetto di molestie da parte dei loro dirigenti. Nello Stato della Virginia, sempre negli USA, i colpevoli di reati sessuali sono messi alla gogna in un registro esposto al pubblico.

Che dire? In Italia, a mio avviso, è consigliabile rivolgersi ad un avvocato che conosca molto bene la materia per avere le giuste informazioni ed un'ottima assistenza.

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Ciccio e Tore di Gravina



Dato che il blog è un diario personale, vorrei dire come la penso su questo triste caso che mi ha toccata profondamente, come molti immagino. Ho seguito questa storia in Tv e, a parte la tragedia dei bambini, sono rimasta molto colpita dalle diverse condizioni economiche in cui vivono i due ex coniugi. Lei, la madre dei bambini, vive in una angusta abitazione, mentre il padre in una bella casa con la sua nuova famiglia in una esibizione di perfezione.

Ho letto che la madre dei due bambini in passato era fuggita con loro per timore che glieli portassero via. E così è stato. La signora ha sempre dichiarato che il marito è un uomo violento ma non è mai stata creduta visto che, non molti giorni prima che i due bambini scomparissero, essi erano stati affidati al loro padre dal Tribunale. La madre ha avuto a sua volta un'infanzia difficile e si sentiva depressa. Ma come si fa a non essere depressi di fronte a simili esperienze?

Perchè le istituzioni non hanno aiutato questa donna offrendole un lavoro e una casa più dignitosa dove poter vivere con i suoi figli? Forse ai bambini non piaceva vivere nella casa del papà, forse non si sentivano a proprio agio con la sua nuova famiglia, visto che Ciccio e Tore stavano sempre insieme e sono stati inseparabili anche nella morte...forse avrebbero preferito vivere con la loro mamma, seppure in condizioni economiche disagiate.

Nessuno se lo domanda ma io sì: perchè nessuno ha aiutato questa mamma?

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