
E’ stato un amore bellissimo e avevi creduto di aver trovato finalmente la persona giusta con cui condividere il resto della tua vita.
Avevate fatto tanti progetti insieme: una bella casa, dei figli vostri che vi somigliassero, una vita serena e felice, una vecchiaia da condividere allietata, perché no, anche da qualche nipotino..
Ma tutto questo, a poco a poco, tra insulti, mortificazioni, dispetti, strattoni fino alle mani e violenze psicologiche, è andato in frantumi, lasciando il posto a recriminazioni e l’imputazione reciproca di colpe ed errori, dove, a farne le spese maggiormente, sono i figli.
Le paroline dolci, scambiate all’inizio del vostro rapporto sono state sostituite ad una vera e propria violenza verbale e psicologica dove il tuo partner non perde occasione per ripeterti che non vali nulla e talvolta, anche in presenza di altre persone, non ti risparmia le sue battute e stoccatine denigratorie.
E se dimostri di non gradire il suo comportamento, ti dirà che “sei permalosa” oppure, se ti andrà bene, che era soltanto “arrabbiato”.
Ma lo rifarà ancora e tu, pian piano, ti abituerai a questa situazione e ti convincerai di non valere davvero nulla, corrodendo in tal modo la tua autostima. A meno che…tu non decida, in un barlume di lucidità, di dare un taglio a tutto questo separandoti dal tuo partner.
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Ciao, anch'io ho vissuto questa esperienza, il maltrattamento psicologico. Ora sto finalmente separandomi, con tutti i conflitti del caso perché abbiamo due bimbe piccole. Meno male non siamo sposati e questo facilita in parte le cose. Il tuo blog è molto interessante, lo seguirò attentamente. Inoltre ho deciso, proprio ieri, cominciare a parlare anch'io della mia esperienza. Chissà perché crediamo sempre di dover nascondere queste cose, come se fossero una vergogna. Vergogna dovrebbero provare coloro che causano tanto dolore, ma ovviamente sono incapaci di farlo. Io sono, a dire il vero, preoccupata, perché mi rendo conto che il mio ex ha tutti i requisiti per lo stalking... per ora si comporta come un angelo, di sicuro grazie alle istruzioni del suo avvocato, ma non sono affatto tranquilla. E finché non uscirò da questa casa, dove ancora devo convivere con lui, non respirerò veramente.
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